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Osservatorio Barometro luglio 2026 - Mensile
Barometro luglio 2026
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    Capitolo 1

    Intenzioni d'acquisto

    Ancora in crescita le intenzioni d'acquisto nell'immediato, debole la propensione a medio termine

    Le rilevazioni di luglio confermano un quadro simile a quello emerso nel mese precedente: aumentano le intenzioni d’acquisto nell’immediato, mentre continuano a diminuire quelle riferite ai successivi tre mesi. La concomitanza con i saldi estivi sembra favorire una maggiore disponibilità alla spesa, sebbene prevalentemente tattica e concentrata nel breve periodo. La quota di famiglie che considera questo un «buon momento per comprare» sale dal 28% di giugno al 30% di luglio, raggiungendo il valore più elevato dall’inizio dell’anno. Al contrario, le intenzioni d’acquisto a tre mesi arretrano per il secondo mese consecutivo. La distanza tra i due indicatori suggerisce che gli stimoli promozionali riescano ad anticipare o sbloccare gli acquisti meno impegnativi, senza però modificare in misura significativa l’orientamento delle famiglie rispetto alle spese di maggiore entità. Nel portafoglio dei desideri degli italiani permangono comunque alcuni segnali moderatamente positivi, sostenuti da fattori specifici: la volatilità dei prezzi dei carburanti alimenta l’interesse per le auto, nuove e usate, mentre le temperature elevate accrescono l’attenzione verso alcune soluzioni per l’efficienza energetica domestica, come impianti fotovoltaici, pompe di calore e caldaie a condensazione.

  • Sentiment

    Sentiment

    Clima e potere d'acquisto tornano al centro delle preoccupazioni

    Le tensioni in Medio Oriente sono tornate a farsi sentire ma, il loro momentaneo allentamento registrato durante le rilevazioni di luglio, sembra aver contribuito a ridimensionare alcune delle principali preoccupazioni degli italiani. Sebbene i singoli fattori di rischio mostrino una flessione pressoché generalizzata, il loro insieme continua, tuttavia, a delineare un contesto di incertezza, che limita la fiducia e rende più prudenti le decisioni di consumo. L’inflazione rimane una variabile centrale nelle scelte delle famiglie, anche se la quota di quanti percepiscono i prezzi «in forte crescita» scende al 29%, tornando in linea con i livelli medi osservati prima dell’acuirsi delle tensioni con l’Iran. Parallelamente, l’ondata di caldo riporta in primo piano il cambiamento climatico, che sale al secondo posto tra le principali fonti di preoccupazione, davanti al timore di una perdita del potere d’acquisto. Quest’ultimo resta comunque un elemento determinante: oltre il 60% degli italiani ritiene che la propria capacità di spesa si sia ridotta negli ultimi anni. Una percezione che accentua le criticità della condizione economica familiare contribuendo ad una crescente selettività dei consumi e frenando l’ottimismo sul futuro, sceso nuovamente sotto la soglia del 40%.

  • Veicoli

    Veicoli

    L'auto torna nei progetti di spesa delle famiglie

    A luglio 2026 le intenzioni d’acquisto di auto nuove e usate registrano un lieve incremento, rispettivamente di 0,6 e 1,1 punti percentuali. Pur trattandosi di variazioni contenute, i livelli raggiunti risultano superiori alla media dei dodici mesi precedenti per entrambi i segmenti. Il miglioramento delle intenzioni appare coerente con la rinnovata vitalità mostrata dal mercato automobilistico nel primo semestre del 2026. Le tensioni sui prezzi dell’energia e dei carburanti possono infatti incentivare una parte delle famiglie a valutare la sostituzione del proprio veicolo con modelli caratterizzati da costi di utilizzo più contenuti. Allo stesso tempo, l’ingresso e la crescente pressione commerciale di nuovi operatori ampliano l’offerta disponibile e contribuiscono ad alimentare l’interesse verso le motorizzazioni elettrificate.

    Mobilità alternativa: una pausa dopo l'accelerazione di inizio estate

    Dopo il marcato incremento di giugno, favorito dall’avvio della stagione estiva, le intenzioni d’acquisto di e-bike e monopattini registrano una battuta d’arresto. Entrambi gli indicatori diminuiscono dopo due mesi consecutivi di crescita, riportandosi sui livelli più bassi dallo scorso aprile. La flessione potrebbe rappresentare soprattutto un fisiologico assestamento dopo l’accelerazione stagionale, più che una vera e propria inversione di tendenza. Resta comunque da verificare se l’interesse per queste forme di mobilità riuscirà a consolidarsi anche oltre i mesi tradizionalmente più favorevoli al loro utilizzo.

  • Casa

    Casa

    Progetti rinviati: rallentano mobili e ristrutturazioni

    Dopo un avvio d’anno positivo, i dati consuntivi evidenziano un progressivo ridimensionamento dei consumi legati alla casa. Un andamento anticipato ormai da alcuni mesi dalle intenzioni d’acquisto, che segnalano una minore disponibilità delle famiglie a sostenere spese rilevanti o differibili. La quota di intervistati interessati all’acquisto di mobili registra una flessione marginale, ma scende al 23,5%, il valore più basso dell’ultimo anno. Ancora più evidente è la debolezza delle ristrutturazioni: il forte aumento dei costi accumulato negli ultimi anni sembra aver indotto un numero crescente di famiglie a ridimensionare o rinviare gli interventi, che interessano ormai poco più di un italiano su dieci. La contrazione delle intenzioni appare quindi coerente con il rallentamento delle vendite effettive e conferma come, in un contesto di potere d’acquisto sotto pressione, le famiglie tendano a posticipare soprattutto i progetti domestici più onerosi.

  • Tecnologia

    Tecnologia

    Pausa fisiologica dopo un semestre dinamico

    I primi mesi del 2026 hanno mostrato una rinnovata vitalità del comparto tecnologico, visibile sia nelle intenzioni d’acquisto sia nell’andamento dei consumi effettivi. Secondo le nostre elaborazioni, le vendite ai privati di dispositivi per le telecomunicazioni e di prodotti informatici risultano in crescita di circa il 10% rispetto all’anno precedente. A luglio le propensioni all’acquisto di smartphone e PC mostrano segnali di fisiologico assestamento dopo la dinamica positiva del primo semestre. Per gli smartphone, la spesa prevista sfiora i 600 euro, con un aumento del 4% rispetto al mese precedente: un dato che, pur in presenza di intenzioni più stabili, segnala una maggiore disponibilità a investire sui modelli presi in considerazione. Prosegue invece il rallentamento dell’interesse per tablet e dispositivi assimilabili: la quota di potenziali acquirenti scende al 14,9%, il livello più basso dallo scorso novembre. Il quadro restituisce quindi un mercato ancora dinamico, ma con andamenti differenziati tra categorie e una domanda sempre più selettiva.

  • Elettrodomestici

    Elettrodomestici

    Elettrodomestici in recupero, mentre la TV tocca un nuovo minimo

    Le intenzioni d’acquisto di piccoli elettrodomestici sembrano essersi stabilmente orientate al rialzo. Il terzo incremento consecutivo conferma la vivacità di un mercato che, nei primi mesi del 2026, ha registrato una crescita delle vendite nell’ordine del 10% (stima Osservatorio Findomestic). La continuità tra propensioni dichiarate e consumi effettivi suggerisce, per questa categoria, una domanda ancora tonica. Più complesso il quadro relativo ai grandi elettrodomestici. Dopo il calo della spesa registrato nella prima parte dell’anno, le rilevazioni di luglio mostrano alcuni segnali di recupero: la quota di famiglie che valuta la sostituzione di un apparecchio aumenta di oltre un punto percentuale rispetto a giugno, raggiungendo il 23,2%. Il dato rimane tuttavia inferiore a quello di luglio 2025, indicando un miglioramento congiunturale che, tuttavia, non ha ancora colmato il divario su base annua. Resta invece debole l’elettronica di consumo dove le intenzioni d’acquisto di televisori si fermano al 20,9%, il valore più basso dell’intera serie storica, confermando le difficoltà di un mercato ancora sottotono. La maggiore durata dei prodotti, la minore urgenza di sostituzione e la concorrenza esercitata da altre priorità di spesa possono contribuire a spiegare la prudenza delle famiglie verso questa categoria.

  • Efficienza Energetica

    Efficienza Energetica

    Fotovoltaico in primo piano: un italiano su dieci valuta l'investimento

    Le elevate temperature e la maggiore incidenza dei costi legati alla climatizzazione domestica continuano a orientare l’attenzione delle famiglie verso le soluzioni di efficienza energetica. Dopo la precedente accelerazione delle intenzioni relative ai nuovi infissi, l’interesse si sposta soprattutto sugli impianti fotovoltaici, che raggiungono il 10,4% (il valore più elevato da settembre) e sulle caldaie a condensazione, indicate dal 10% degli intervistati. Più contenuta, ma comunque presente, la propensione verso le pompe di calore. L’andamento suggerisce un progressivo cambiamento nelle priorità delle famiglie: l’efficientamento dell’abitazione non risponde più soltanto a esigenze di sostenibilità, ma assume una crescente valenza economica, legata alla necessità di contenere i consumi e rendere più prevedibili le spese energetiche. Il cambiamento climatico, l’aumento del fabbisogno di raffrescamento e la volatilità delle quotazioni dell’energia, alimentata anche dalle tensioni geopolitiche internazionali, contribuiscono così a rafforzare l’interesse verso investimenti capaci di ridurre strutturalmente i costi di gestione della casa.

  • Tempo libero

    Tempo libero

    Le vacanze restano la priorità, mentre lo sport perde slancio

    Le intenzioni di spesa per viaggi e vacanze crescono per il secondo mese consecutivo e si confermano il principale progetto d’acquisto delle famiglie. Quasi sei italiani su dieci stanno pianificando una vacanza: un livello elevato che, nel pieno della stagione estiva, potrebbe comprendere non soltanto partenze imminenti, ma anche soggiorni programmati per i mesi successivi. Il dato conferma la centralità delle esperienze nelle scelte di consumo degli italiani. Nonostante la pressione sul potere d’acquisto, le famiglie sembrano preservare, ove possibile, le spese per viaggi e vacanze, compensando probabilmente attraverso una maggiore selettività in altri ambiti. Al contrario, si ridimensiona invece l’interesse per le attrezzature sportive. Con l’avvio delle vacanze estive, una parte degli acquisti stagionali potrebbe essersi già concretizzata nei mesi precedenti, determinando il fisiologico arretramento delle intenzioni rilevato a luglio.

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FINDOMESTIC

Specializzata dal 1984 nel credito alla famiglia per l'acquisto di beni e servizi ad uso privato, è parte di BNP Paribas, primario Gruppo Bancario internazionale.

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