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Osservatorio Barometro agosto 2026 - Mensile
Barometro agosto 2026
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    Capitolo 1

    Intenzioni d'acquisto

    Consumi, la prudenza si rafforza: intenzioni d'acquisto in calo per il terzo mese consecutivo

    Le rilevazioni di agosto confermano la crescente cautela delle famiglie italiane. Le intenzioni di effettuare acquisti nell’immediato diminuiscono di 9 punti percentuali rispetto a luglio, registrando la flessione mensile più marcata dallo scorso ottobre. Si riduce ulteriormente anche la propensione a realizzare acquisti importanti nei tre mesi successivi alla rilevazione. In quest’ultimo caso, il calo è contenuto, appena 2 punti percentuali e potrebbe risentire in parte della stagionalità estiva. Il segnale non va tuttavia sottovalutato, poiché l’indice scende al valore più basso del 2026. Una ripresa dei consumi nel corso dell’autunno richiederà quindi un recupero della fiducia e una risalita dell’indicatore verso quota 130, il massimo annuale raggiunto lo scorso aprile. Il quadro complessivo suggerisce che le famiglie non stiano rinunciando completamente ai propri progetti di spesa, ma tendono piuttosto a rinviarli o a selezionarli con maggiore attenzione, privilegiando gli acquisti percepiti come più necessari e sostenibili per il bilancio familiare.

  • Sentiment

    Sentiment

    Peggiorano le aspettative, ma la tenuta economica delle famiglie limita per ora l'impatto sui consumi

    Il protrarsi delle tensioni geopolitiche e il nuovo aumento delle quotazioni energetiche alimentano le preoccupazioni degli italiani, che crescono in maniera pressoché generalizzata. L’andamento dei prezzi rimane il principale fattore di allerta: il 38% degli intervistati percepisce ormai una crescita dei prezzi particolarmente sostenuta. Le ondate di caldo delle ultime settimane riportano inoltre il cambiamento climatico al centro dell’attenzione, facendone la seconda preoccupazione più citata. Seguono la perdita di potere d’acquisto e i conflitti militari. In questo contesto, l’ottimismo diminuisce in modo significativo: la quota di ottimisti passa dal 39% di inizio luglio al 36% di inizio agosto, il livello più basso registrato nel 2026. Il deterioramento delle aspettative non si traduce tuttavia, almeno per il momento, in un peggioramento della condizione economica percepita. La percentuale di italiani che giudica problematica la propria situazione finanziaria rimane stabile al 41%. Anche la capacità di risparmio mostra una sostanziale tenuta: il 61% del campione dichiara di avere accantonato almeno piccole somme negli ultimi dodici mesi, rispetto al 62% del mese precedente. Si amplia quindi la distanza tra aspettative e condizioni presenti. Le famiglie guardano al futuro con maggiore pessimismo, ma conservano ancora una certa capacità di tenuta finanziaria. È proprio questa divergenza a spiegare una strategia di consumo più prudente che recessiva: non un arresto generalizzato della spesa, quanto piuttosto una maggiore selettività nelle decisioni d’acquisto.

  • Veicoli

    Veicoli

    L'auto nuova resiste alla prudenza, cresce l'interesse per le motorizzazioni elettrificate

    Nonostante l’incertezza geopolitica e le turbolenze dei prezzi energetici, ad agosto 2026 le intenzioni d’acquisto di auto nuove mostrano una sostanziale stabilità. La tendenza rimane moderatamente positiva e gli ultimi valori si collocano al di sopra della media dei dodici mesi precedenti. La crescente pressione commerciale esercitata dai nuovi operatori amplia l’offerta disponibile e contribuisce a sostenere l’interesse verso le motorizzazioni elettrificate. La percentuale di italiani orientati all’acquisto di un’auto nuova elettrifica aumenta infatti per il terzo mese consecutivo. La tenuta del comparto segnala che, nonostante il clima di cautela, l’automobile continua a rappresentare un progetto di spesa rilevante per le famiglie, soprattutto quando l’acquisto è associato a innovazione, efficienza e riduzione dei costi di utilizzo. Parallelamente, si raffredda l’interesse per le auto usate, che scende al livello più basso degli ultimi sei mesi.

    Mobilità sostenibile a due velocità: avanzano le e-bike, frenano i monopattini elettrici

    Agosto conferma un discreto interesse per le e-bike. La quota di italiani intenzionati all’acquisto cresce fino a sfiorare il 9%, tornando in linea con la media degli ultimi dodici mesi. Si indebolisce, al contrario, la domanda potenziale di monopattini elettrici. Una divergenza tra le due forme di mobilità sostenibile che si era verificata soltanto un’altra volta nell’ultimo anno. La differenza potrebbe riflettere sia la maggiore versatilità percepita delle biciclette elettriche sia l’impatto delle nuove regole sui monopattini, compreso l’obbligo di copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi introdotto a luglio. Solo il 4,6% delle famiglie dichiara di essere interessato all’acquisto di un monopattino elettrico, la percentuale più bassa da oltre un anno. Il quadro suggerisce quindi una ricomposizione della domanda di mobilità alternativa verso soluzioni considerate più funzionali, utilizzabili su distanze maggiori e meno esposte a nuovi costi e vincoli normativi.

  • Casa

    Casa

    La prudenza entra in casa: mobili ai minimi, ristrutturazioni ancora deboli

    Dopo un primo semestre caratterizzato da un discreto interesse per l’acquisto di mobili, confermato anche dall’aumento delle vendite effettive, ad agosto la quota di famiglie intenzionate a comprare questa tipologia di beni torna a diminuire, raggiungendo il minimo storico. La contrazione delle intenzioni d’acquisto, insieme ai timori legati ai prezzi e alla perdita di potere d’acquisto, potrebbe anticipare un ridimensionamento dei consumi destinati ai progetti domestici più onerosi. In un contesto di crescente prudenza, le famiglie appaiono infatti più inclini a rinviare gli interventi non urgenti e a preservare margini di sicurezza nel proprio bilancio. Si interrompe invece la sequenza negativa delle ristrutturazioni, dopo tre mesi consecutivi di graduale flessione. Il recupero non è però sufficiente a modificare il quadro di fondo: la tendenza rimane debole e l’interesse continua a collocarsi al di sotto della media dei dodici mesi precedenti.

  • Tecnologia

    Tecnologia

    La tecnologia mantiene capacità di spesa: smartphone e PC guidano l'interesse

    Il 2026 sta mettendo in evidenza una sostanziale ripresa del mercato tecnologico, sia sul fronte delle intenzioni d’acquisto sia su quello dei consumi effettivi. Nonostante l’aumento delle preoccupazioni economiche, oltre un italiano su quattro prevede di acquistare un nuovo smartphone, mentre più del 20% degli intervistati valuta l’acquisto di un PC. La spesa media prevista per un nuovo smartphone si attesta intorno ai 570 euro, in diminuzione di oltre il 6% rispetto al mese precedente. Il calo del budget, a fronte di un interesse ancora elevato, segnala una crescente attenzione al rapporto tra prezzo, prestazioni e reale utilità del prodotto. Le successive rilevazioni potranno mostrare se il ciclo autunnale delle nuove presentazioni commerciali sarà in grado di riportare verso l’alto la spesa prevista. L’interesse per tablet e dispositivi assimilabili rimane inserito in una tendenza di medio periodo decrescente. Nel solo mese di agosto si registra tuttavia un recupero di 1,4 punti percentuali, probabilmente sostenuto dalla maggiore disponibilità di tempo dedicato alla lettura e alla fruizione di contenuti durante le vacanze. Nel complesso, la tecnologia si conferma uno dei comparti più resilienti: anche in una fase di cautela, i consumatori continuano a riconoscere valore ai dispositivi utilizzati quotidianamente per comunicazione, lavoro e intrattenimento.

  • Elettrodomestici

    Elettrodomestici

    La spesa premia i prodotti più accessibili: grandi elettrodomestici ancora deboli, TV in lieve recupero

    Le intenzioni d’acquisto di piccoli elettrodomestici rimangono invariate e confermano l’andamento stabile osservato da circa un semestre. La maggiore accessibilità economica e la frequenza di utilizzo sostengono la domanda potenziale di questi prodotti anche in una fase di crescente prudenza. Più debole, invece, il quadro dei grandi elettrodomestici. Dopo il rimbalzo di luglio, ad agosto la percentuale di interessati all’acquisto diminuisce di 1,2 punti percentuali, tornando sostanzialmente sui valori di giugno e mantenendosi su livelli storicamente bassi. Il confronto tra le due categorie conferma la crescente selettività delle famiglie: resta più elevata la propensione verso prodotti meno costosi, mentre gli acquisti maggiormente impegnativi vengono rinviati, soprattutto in assenza di un’esigenza immediata di sostituzione. Segnali moderatamente incoraggianti arrivano dai televisori, le cui intenzioni d’acquisto rimbalzano dal minimo storico raggiunto il mese precedente. Il trend di fondo rimane comunque orientato al ribasso. Anche in questo caso emerge un modello di consumo più pragmatico, nel quale la spesa per beni caratterizzati da una minore urgenza di sostituzione tende a essere posticipata.

  • Efficienza Energetica

    Efficienza Energetica

    La domanda cambia direzione sull'efficienza energetica: accelerano le pompe di calore, frenano caldaie e fotovoltaico

    Le rilevazioni di agosto delineano dinamiche divergenti tra le principali soluzioni per l’efficientamento energetico delle abitazioni. Con l’avvicinarsi della fine dell’estate si riduce l’interesse per il fotovoltaico, mentre le intenzioni d’acquisto di una nuova caldaia perdono 3 punti percentuali e raggiungono il minimo storico. In controtendenza le pompe di calore, dove oltre un italiano su dieci ne valuta l’acquisto, la percentuale più elevata da agosto 2025. La maggiore frequenza di condizioni climatiche estreme potrebbe orientare le famiglie verso tecnologie più flessibili, efficienti e capaci di rispondere sia alle esigenze di riscaldamento sia a quelle di raffrescamento. L’interesse per l’isolamento termico rimane invece stabile e in linea con la media del 2026. Nel complesso, la domanda sembra spostarsi dagli interventi tradizionali verso soluzioni multifunzionali, in grado di coniugare comfort abitativo, controllo dei consumi energetici e adattamento alle variazioni climatiche.

  • Tempo libero

    Tempo libero

    Dopo l'estate rallenta la voglia di viaggiare, ma oltre un italiano su due ha ancora una vacanza in programma

    Le intenzioni di spesa per viaggi e vacanze interrompono la fase positiva delle ultime rilevazioni e diminuiscono di oltre 5 punti percentuali, il calo più marcato di tutte le categorie monitorate dall’Osservatorio Findomestic, scendendo al livello più basso da circa sei mesi. Con la fase centrale dell’estate ormai prossima alla conclusione, le famiglie tornano a concentrarsi sulle spese ordinarie e rinviano, almeno temporaneamente, la programmazione dei viaggi successivi. Nonostante la flessione, oltre un italiano su due rimane intenzionato ad acquistare una vacanza o un viaggio nei prossimi mesi. È plausibile, tuttavia, che una parte della domanda si orienti verso soggiorni brevi o fine settimana, in attesa delle festività natalizie. Restano sostanzialmente invariati i progetti di acquisto di abbigliamento e attrezzature sportive. La spesa prevista si mantiene relativamente elevata, poco sotto i 550 euro, a conferma della centralità attribuita al benessere personale e all’attività fisica. Una parte di questo interesse potrebbe riguardare soluzioni utilizzabili anche in casa, alternative o complementari alla frequentazione di strutture specializzate. Prosegue infine la flessione delle attrezzature per il fai-da-te che, dopo il forte incremento di inizio anno, registrano un progressivo e costante ridimensionamento. Anche il tempo libero risente quindi della maggiore selettività delle famiglie, che continuano a coltivare i propri progetti ma ne rivedono tempi, modalità e impegno economico.

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FINDOMESTIC

Specializzata dal 1984 nel credito alla famiglia per l'acquisto di beni e servizi ad uso privato, è parte di BNP Paribas, primario Gruppo Bancario internazionale.

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